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Archivio Ottobre 2007

Ex Libris ovvero: come procurare un senso di colpa

31 Ottobre 2007 2 commenti
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Pane e volpe

29 Ottobre 2007 10 commenti
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Le cose più belle che ho visto.

25 Ottobre 2007 7 commenti
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3. Tecniche di lettura clandestina (continua dai post precedenti)

23 Ottobre 2007 8 commenti
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2. Il diritto di lettura (continua dal post precedente)

23 Ottobre 2007 14 commenti
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Sulla Proprietà dei libri. (parte prima)

23 Ottobre 2007 6 commenti


Il libri sono strani oggetti. Specie per quel che riguarda la proprietà. Un libro è del proprietario, che l’ha comprato, e dell’autore, che l’ha scritto. I francesi che di libri ne sanno distinguono fra le due cose (c’est à moi, c’est de Victor Hugo). Noi no. Per noi proprietà e scrittura si confondono.
Un libro del resto è un oggetto (un mazzo di fogli scritto e rilegato) e un’opera (un insieme di parole. Per cui ci può essere un libro senza opera (se è tutto bianco) e un’opera senza libro (se nessuno l’ha mai stampato).

Anche la proprietà fisica dei libri è uno strano concetto. Se venite da una famiglia numerosa sapete cosa voglio dire. Un libro che entra in casa diventa in un certo senso di tutti (tutti possono leggerlo) ma solo uno può disporne fisicamente. Può ad esempio prestarlo (quindi inevitabilmente disperderlo per sempre), regalarlo (succede, grave indice di innamoramento) o venderlo (indice di senso degli affari più forte del gusto letterario. Tenerne conto). Il proprietario inoltre è l’unico autorizzato a sottolineare, fare le orecchie alle pagine, scrivere appunti.

La proprietà, in famiglia, ha dei limiti: il proprietario non ha il potere di proibire la lettura (chi tenta di farlo scatena faide che durano millenni). Ha però generalmente quello di limitarla all’ambito delle mura domestiche (fanno così anche le biblioteche, in fondo).
(1. continua)

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Rendere innocui i rilettori impalcabili.

22 Ottobre 2007 12 commenti

Ci sono persone, di solito importanti, che non dicono mai che stanno leggendo un libro. Neppure sotto tortura. Lo stanno sempre rileggendo. Il motivo, sospettano i maligni, è questo: "se dico che sto leggendo un libro appena uscito sembro uno che segue le mode. Se dico che sto leggendo un libro dell’anno scorso sembro uno in ritardo sui tempi. Se dico che sto leggendo un classico, praticamente dico che non l’ho letto fino ad adesso, e non sembro abbastanza colto". Mentre è evidente che una persona colta deve aver letto già prima della maggior età ogni singolo libro importante dello scibile umano. L’intera biblioteca di Babele. Impresa sovrumana: secondo me uno ne uscirebbe un po’ confuso e decisamente fuori forma (non necessariamente color geco, li può leggere in spiaggia).

Quindi non si ammette mai e poi mai di star leggendo per la prima volta un classico.
E, di riflesso siccome ‘sta cosa è ben nota si fa una figuraccia pure se con gli amichetti si casca nella trappola di dire che si sta rileggendo qualcosa (cosa che capita, naturalmente).

L’unica secondo me è dire la verità. Più o meno così:
Amico Cattivello «Che leggi?»
Lettore Sincero «Il barone rampante»
AC «Ah» -pausa significativa- «non l’avevi ancora letto?»

LS «È sempre la prima volta»

Nota di servizio.
Funziona anche con: Il visconte dimezzato, Se questo è un uomo, Il sistema periodico, Il signore degli anelli, Il signore delle mosche, Perfetto Jeeves, Il più grande uomo scimmia del pleistocene, Le avventure di Hukleberry Finn, Moby Dick, Maus, La ballata del mare salato, Cronache marziane, Un anno sull’altipiano, Dieci piccoli indiani, Assassinio sull’Orient Express, Cronaca di una Morte annunciata, La Divina commedia (l’inferno), Le zie non sono gentiluomini, Marcovaldo, L’uomo che piantava gli alberi, Le tigri di Mompracem, I misteri della Jungla nera, Nessuno scrive al colonnello, L’autunno del patriarca, La tregua, La chiave a stella, Il sergente nella neve, Io non ho paura, Io robot, Gli androidi sognano le pecore elettriche?, Calvin e Hobbes, Bellas Mariposas, Qualcuno con cui correre, Vedi alla voce :Amore, Libera nos a Malo, I piccoli Maestri, Tempo di uccidere, All’ovest niente di nuovo, Mentre morivo, Il grande Gatsby, Lolita (a Teheran), Persepolis, Mar Nero, Strade blu, Il quinto figlio, Zazie nel metrò, Amiamoci in fretta, In campagne è un’altra cosa, Agosto moglie mia non ti conosco, la sottile linea rossa, Il prezzo della gloria, gli italiani in Africa Orientale, (continua…)

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Considerazioni su parole in burocratese

20 Ottobre 2007 21 commenti
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Aridatece la Fulvietta

18 Ottobre 2007 6 commenti
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Cinquecento allora

17 Ottobre 2007 19 commenti
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